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Frutta: tipologie a confronto

Frutta fresca e secca.La grande varietà di alimenti rientranti in questa categoria permette di porre almeno una macro-distinzione: analizziamo quali caratteristiche prevalgono nel parlare di frutta fresca o secca.

Con la definizione di frutta secca si intende quel ramo che comprende noci, mandorle e generalmente tutti i tipi di frutto che ben si prestano al processo per aumentarne notevolmente il fattore di conservazione, permettendo così di poterne usufruire anche in una stagione differente da quella di maturazione.

La mutazione a cui sono sottoposti rende questi frutti poveri di acqua, ma in compenso abbondano elementi quali sostanze proteiche, grassi essenziali polinsaturi e fibre che contribuiscono in parte ad allontanare lo spettro di malattie cardiovascolari, a discapito però di un ingente apporto calorico.

Svolgono inoltre una naturale azione in grado di regolare i livelli di colesterolo, incitando l'organismo a sbarazzarsi di quello in eccesso e tenere su buoni livelli quello richiesto dalle proprie esigenze.

Per frutta fresca intendiamo naturalmente quella che si presta ad un consumo immediato: qui le varietà aumentano sensibilmente, e di conseguenza a varie tipologie assegnamo altrettante proprietà.

Albicocca ed arancia sono consigliate a chi è costretto a seguire un regime alimentare che necessita di vitamina A, come persone affette da forme anemiche; la mela contribuisce ad un buon funzionamento del proprio metabolismo aiutando in contemporanea ad eliminare gli acidi urici.

La pera è da sempre ritenuta un'ottimo lassativo naturale e ricco di proprietà diuretiche così come d'altronde lo è anche l'anguria, frutto tipico della stagione estiva e altamente reidratante.

Una menzione d'onore va al limone, che accumula in un solo frutto decine di proprietà benefiche fra cui funzioni antisettiche ed ipotensive.