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Cioccolato: tipologie ed apporto

Vari tipi di cioccolato.Difficilmente ci si imbatte in persone che disdegnano una tavoletta di cioccolato, in grado di tentare anche chi cerca di contenersi ad un regime alimentare che esclude categoricamente ogni forma di dolciume.

Sebbene il suo alto potenziale calorico lo renda odiato ed amato allo stesso tempo, è innegabile che sia dotato di alcune proprietà benefiche molto interessanti.

Prima di tutto, il suo effetto a livello arterioso: l'assunzione di piccoli dosi di cioccolato aiuta a conservare in uno stato funzionale l'endotelio, ovvero la membrana interna delle arterie.

Ricca presenza di flavonoidi, che garantiscono una discreta azione antiossidante in grado di attenuare fenomeni come infiammazioni e problemi di carattere cardiovascolare; agisce inoltre in egual modo regolando la pressione del soggetto ed allontanando così sbalzi improvvisi dovuti a disturbi cronici come l'ipertensione.

Vi sono numerosi diverbi sulle effettive capacità di alterazione dell'umore insite negli elementi di cui il cioccolato è composto: sebbene sia molte volte definito un vero e proprio toccasana per fenomeni depressivi, non è del tutto chiaro come tale meccanismo venga in realtà inizializzato nel proprio organismo.

Da notare come sia il cacao che il prodotto lavorato vantino proprietà utili anche contro fenomeni opposti a quelli già descritti: l'ovvio contenuto di zuccheri lo rende quindi un rapido ed efficace rimedio per episodi sporadici di cali di pressione.

Infine, un piccolo ragionamento sulle varietà disponibili: è provato come il cioccolato che ha una migliore azione benefica sia quello rigorosamente fondente, mentre tipologie lavorate come quella al latte, o ancor peggio il cioccolato bianco sono da considerare ugualmente buone ma con efficacia drasticamente ridotta, oltre che un apporto calorico decisamente superiore alla norma.