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Castagne: curiosità ed apporto nutrizionale

Castagne.Le castagne provengono da un diretto esponente della famiglia delle fagacee, le cui piante sono da sempre rinomate per la loro notevole longevità

Sebbene siano spesso classificate come un vero e proprio frutto, ciò che noi utilizziamo in quanto parte commestibile è soltanto il seme: sono spesso integrate nel regime alimentare di popolazioni che vivono ad alta quota, o comunque vicine ad un ambiente prettamente di montagna ed adatto alla raccolta durante il periodo di maturazione.

I molteplici usi che è possibile applicare in ambito culinario le rende un alimento molto versatile che ben si presta ad essere consumato anche crudo, ma da non disdegnare assolutamente se sottoposto ad una diretta cottura sul fuoco, bollite, arrostite e cotte al forno.

Una buona metà della composizione della castagna è da ricondurre ad acqua: il resto è quasi interamente una percentuale di carboidrati, fra cui annoveriamo però anche elementi come proteine, calcio, sodio, magnesio e fosforo.

Le castagne contengono inoltre una discreta varietà di vitamine appartenenti a diversi gruppi, fra cui spiccano A e B9: proprio quest'ultima regola quindi gli apporti di acido folico rendendola una valida scelta da integrare nella propria dieta.

Il fattore digeribilità è alto e ne viene infatti consigliato il consumo anche a soggetti che soffrono di problemi a livello metabolico ed intestinale: molto utili anche in casi come forme anemiche, considerando anche che la forte presenza di fibre aiuta lo stesso intestino a lavorare in modo adeguato.

Infine, la presenza del sopracitato acido folico rende le castagne una scelta eccellente per quanto riguarda le donne in gravidanza, in quanto alimenti come il fegato che rappresentano uno dei principali rifornitori di tale componente sono da considerare off-limits.