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Vitamina A: approfondimento

Carote, fonte primaria di vitamina A.La vitamina A è uno dei gruppi di composti più importanti dal punto di vista nutrizionale: viene comunemente chiamata retinolo in quanto la sua azione concerne anche la produzione di pigmenti a livello oculare, nella retina.

Il retinolo è inoltre importante anche per altri settori di sviluppo, fra cui rientrano anche la dentatura, i tessuti molli e quelli connettivi.

Questa particolare vitamina proviene principalmente da due diverse fonti alimentari: nel caso del retinolo prenderemo in considerazione prodotti di origine animale fra cui carne, uova, olio di fegato e derivati del latte come burro, margarina e formaggio.

Per quanto riguarda invece i caroteni, si tratta di un sub-gruppo di provitamine in cui rientrano alpha-carotene, beta-carotene e criptoxantina: questi risultano essere particolari pigmenti di colorazione arancione, che viene fornita al prodotto in cui sono contenuti in dose direttamente proporzionale alla loro quantità nello stesso.

Alimenti noti e ricchi di carotene sono la zucca, le carote e le patate dolci seppure in quantità decisamente minore rispetto ai primi due citati.

Il deficit di vitamina A è una condizione piuttosto rara se non in paesi economicamente disadagiati e con problemi nel reperimento di fonti alimentari: il sintomo più comune che accenna una mancanza di questo tipo è da rintracciare in una scarsa capacità visiva notturna da parte del soggetto preso in esame, che se non curata a dovere può sfociare in breve tempo anche in completa cecità.

Il tasso di mortalità per donne in gravidanza è inoltre nettamente più alto se vi sono casi di mancanza del giusto apporto di vitamina A, rendendo estremamente pericoloso anche lo stesso atto del parto.