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Liquirizia: curiosità e valori nutrizionali

Liquirizia.La liquirizia proviene da una pianta il cui aroma è molto intenso, tanto da poterla sottoporre ad un processo d'estrazione per ricavarne quel che viene poi impiegato in ambito culinario.

Il suo apporto calorico è alto anche allo stato grezzo e attualmente trova spazio soprattutto nella preparazione di dessert, o direttamente consumata nella forma che l'ha resa nota in tutto il mondo: le proprietà benefiche che la contraddistinguono sono però da ricondurre direttamente alla radice di provenienza.

La concentrazione di flavonoidi e dell'elemento noto col nome di acido glicirretico le dona eccellenti capacità antiossidanti, favorendo inoltre il processo digestivo e classificandosi come uno degli alimenti più indicati nella fase del dopo-pasto: la sua azione è inoltre ben più estesa e rappresenta un vero e proprio toccasana per individui soggetti ad infiammazioni di carattere intestinale.

 

La sua composizione è capace di lenire il senso di sazietà del soggetto ed è per questo che la sua assunzione è consigliata in particolar modo a chi ha problemi nel mantenere un regime alimentare equilibrato.

 

La liquirizia contiene inoltre numerosi tipi di zuccheri, fra cui spicca per importanza il componente noto come mannite: essendo un elemento naturale risulta privo di controindicazioni e la sua azione lassativa è da considerare davvero efficace.

Utilizzabile anche in forma d'infuso, la liquirizia può essere inoltre consumata nella classica forma a tubetto o masticandone direttamente la radice: tale processo è non solo un toccasana per la propria dentatura ma tende a combattere fastidiosi disturbi cronici come la bromopnea.