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Miele: cenni e proprietà

 

Miele.Il periodo invernale è per certi versi una fase di riscoperta per alcuni alimenti che ben si adattano al clima più o meno rigido a cui si è sottoposti: vi è sicuramente un maggiore consumo di calorie dovuto al supplemento di lavoro del proprio organismo, motivo per cui purtroppo rappresenta anche il momento ideale per la rottura di un regime alimentare equilibrato ed ottenuto con fatica.

Il miele (così come accade per le noci, ricche di omega 3 quasi al pari di prodotti ittici) è un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche che si estendono dal semplice valore nutrizionale ad un impiego in ambito farmaceutico, vista la sua propensione a fungere da cicatrizzante.

Partendo da una leggera analisi dedicata all'apporto, molti potrebbero inizialmente storcere il naso: 100g di miele corrispondono a poco più di 300 calorie, numero che metterebbe  in allarme chi cerca continuamente di controllare la propria dieta.

Insospettabile la sua funzione vermifuga, in grado di tenere a bada ed estirpare quei fastidiosi parassiti intestinali responsabili di numerose patologie che coinvolgono la digestione, nonchè colpevoli di quel senso continuato di fame che affligge buona parte della popolazione.

La composizione del miele si basa quasi interamente su zuccheri, classificandosi come unica sostanza  con alta concentrazione di fruttosio a non essere risultato di un processo di manipolazione da parte dell'uomo: la sua origine del tutto naturale ne è infatti enorme vanto.

Proprio su tale composizione si basa la sua azione rinvigorente, rendendolo particolarmente consigliato nel caso in cui nelle abitudini del soggetto rientri una frequente spesa energetica, magari in seguito ad un intensa sessione di attività fisica.

Non vanno dimenticate infine le sue proprietà antibatteriche: non è certo un mistero che il miele venisse usato fin dai tempi antichi come ottimo rimedio ai sintomi del raffreddore o più nello specifico per infiammazioni che interessano la gola, ma non molti sono a conoscenza del suo effetto rilassante nei confronti dell'apparato digestivo e dell'azione benefica esercitata sul fegato.